ASTRAGALO RADICE

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ASTRAGALO RADICE

NOME BOTANICO: ASTRAGALUS MEMBRANACEUS BUNGE 

ALTRI NOMI: LIQUERIZIA BASTARDA - “HUANGQI”  

DENOMINAZIONE INCI: ASTRAGALUS MEMBRANACEUS ROOT 

FAMIGLIA: LEGUMINOSEAE

PARTI USATE: RADICE

DESCRIZIONE: La droga è costituita dalla radice che si ricava dalla pianta perenne alta 60-150 cm. che nasce nei pendii tra l’erba e i cigli della strada; è caratterizzata da foglie pennate ampiamente ellittiche e da fiori a racemo ascellare che fioriscono in estate; il tubo florale è a calicino lungo 5 mm., la corolla è giallastra; il baccello è allungato, ovato, glabro, reticolato. La radice è flessibile, lunga e coperta da un’epidermide giallo-brunastra, dura e rugosa che ha la tendenza a rompersi in fibre lanose e filamentose; l’interno legnoso è di colore bianco giallastro. Il taglio tisana si presenta pertanto molto leggero e sfilacciato.

SAPORE: debolmente dolciastro.   

ODORE: da tagliato, debole sentore acido e lontanamente proprio da liquerizia.

POLVERE: uniforme, bianco giallastro con granulometria compresa fra 200 e 500 micron; la polvere tende ad impaccarsi.

PROVENIENZA: ASIA ORIENTALE

NATURA DELLA PIANTA: spontanea  

EPOCA DI RACCOLTA: da settembre a novembre.

STADIO DI CRESCITA: le radici delle piante perenni si raccolgono in autunno, dopo la caduta delle foglie, o nell’inverno del secondo o terzo anno.           

COMPONENTI PRINCIPALI: * polisaccaridi 22% astragaloglucani; saponine triterpeniche 5% astragalosidi (I - X) 0,14%; fenoli; isoflavonoidi: kumatachenina, formononetina, 3’-7-diidrossi4-metossiisoflavone 7-0- glucoside, 3-7 diidrossi 3’-4’ dimetossiisoflavone 7-0-glucoside. 

INDICAZIONI: (estratte da note bibliografiche): la radice è adattogena e priva degli effetti ipertensivizzanti del ginseng e dell’eleuterococco; drenante sia a livello epatico che a livello renale. Tali aspetti ne suggeriscono l’utilizzo nei tratta menti di soggetti pletorici, astenici, affetti da infezioni ricorrenti, soprattutto respiratorie e da edemi agli arti inferiori con freddo ed intorpidimento alle estremità. Viene impiegata nella prevenzione e nella cura del raffreddore comune e della sindrome influenzale; i polisaccaridi sarebbero responsabili della specifica attività immunostimolante, aumentano l’attività fagocitoria e la produzione di anticorpi IgM e IgE e di interferone, inibiscono l’immunosoppressione indotta e potenziano in vitro le interleuchine. Attività sugli epiteli: antinfiammatoria indicata in presenza di ascessi cutanei, difficoltà di drenaggio con stimolazione di processi di riepitelizzazione d’ulcere gastrenteriche ferite.

PREPARAZIONE: polvere: 0.5 – 1 g per 3-4 volte al dì.  Estratto secco: standardizzato in polisaccaridi al 35%, posologia media 250-500 mg 3-4 volte al giorno. Decotto: da 1 a 30 grammi di radice secca per decotto. Tintura madre: da 20 a 50 gocce per due volte al giorno.

CONTROINDICAZIONI ED EFFETTI COLLATERALI: a seguito dosaggi elevati sono stati segnalati: sensazione di oppressione  toracica, distensione addominale, inappetenza. Controindicata nei soggetti asmatici. Si segnalano possibili intera zioni con betabloccanti, anticoagulanti (attenzione al potenziamento dell’effetto che può dare origine ad emorragie), sedativi ed ipnotici. A scopo precauzionale, l'uso dell'Astragalo è sconsigliato in gravidanza e/o durante l'allattamento.

BIBLIOGRAFIA PRINCIPALE: PIANTE MEDICINALI CINESI.  Organizzazione mondiale della Sanità - Accademia Cinese di medicina tradizionale. - Red. Edizioni; ERBORISTERIA ITALIANA – L. Pomini

100 gr. € 5,00

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