

GINKGO BILOBA FOGLIE
NOME BOTANICO: GINKGO BILOBA L.
ALTRI NOMI: ALBERO DI CAPELVENERE - ALBERO DEI QUARANTA SCUDI - ALBERO DEL NONNO E DEI NIPOTI - ALBERO DELLE FOGLIE E PIEDE DI DAINO
DENOMINAZIONI INCI: GINKGO BILOBA LEAF
FAMIGLIA: GINKGOACEAE (GINKYOACEAE)
PARTI USATE: FOGLIE
DESCRIZIONE: la foglia intera è caratterizzata dalla forma a ventaglio che può presentare una o più incisioni (bilobata); tagliata si presenta in pezzi di circa cm 1.5 irregolari ed a lamina sottile di colore da verde-tabacco a castano bruno con caratteristiche nervature parallele molto fitte; sono pure presenti parti di picciolo con diametro di mm 1-2 con diverse scanalature longitudinali lunghi anche cm 2 di colore verde castano. Compaiono anche piccoli parti legnose che corrispondono al punto che collega la foglie al ramo di colore castano bruno.
ODORE: leggero da erba secca. SAPORE: debolmente amaro.
POLVERE: granulometria compresa fra 150-1000 micron di colore verde-marrone.
PROVENIENZA: ASIA ORIENTALE (CINA)
NATURA DELLA PIANTA: coltivata
EPOCA DI RACCOLTA: primavera - giugno - luglio
COMPONENTI PRINCIPALI: * glucosidi flavonici e bisflavonoidi ( ginkgetolo, isoginkgetolo, bilobetolo, intensamente colorati di giallo); eterosidi terpenici (ginkolidi A, B, C, N, J, di cui il B è il più importante); sesquiterpenici (bilobalidi); composti fenolici (ginkolo, bilobolo, acido ginkgolico e idrossiginkgolico) composti alifatici (ginnolo, ginnone); acidi organici (idrossichinurenico, protocachetico, vanillico). Proantocianidine: in forma di dimeri e polimeri in cui gli elementi base sono flavonoli ionizzati, la delfinidina e la cianidina.
INDICAZIONI: (estratte da note bibliografiche): favorenti la circolazione periferica e la microcircolazione arteriosa, venosa e capillare. I benefici risultano pertanto evidenti nelle vasculopatie periferiche con tendenze ischemiche e trombotiche, antiossidanti attraverso l’eliminazione di radicali liberi. Facilitano la funzionalità adrenergica portando così beneficio alle turbe della memoria e alle vertigini degli anziani; antiallergiche; spasmolitiche bronchiali ed intestinali; ipocolesterolemiche. Uso esterno: vengono utilizzate in virtù delle proprietà antiossidanti in molte preparazioni cosmetiche, come regolatrici delle secrezioni, nel trattamento delle pelli devitalizzate, secche e senescenti.
PREPARAZIONE: decotto: 4 % (tempo di decozione: circa 1 ora) - estratto secco (35-67): 1 - estratto fluido tintura madre nella terapia omeopatica. Polvere: 300 mg in capsule – 2 al dì (una durante pranzo e cena).
PRECAUZIONI: se si stanno assumendo farmaci anticoagulanti o antiaggreganti piastrinici consultare il medico prima dell’assunzione. Si sconsiglia l’uso del prodotto in gravidanza e durante l’allattamento. Da usarsi con cautela negli epatopatici. A causa del contenuto di acidi ginkgolici quali potenti allergeni da contatto non si può escludere il rischio allergenico. Si consiglia di non superare le dosi consigliate perchè potrebbero dar luogo a disturbi quali irritabilità, nausea, vomito, diarrea.
VARIE: ottimo insetticida tra le pagine dei libri.
BIBLIOGRAFIA PRINCIPALE: LE ERBE CURATIVE - M. Costleman; MANUALE PRATICO DI FITOTERAPIA - P. Belaiche; FITOTERAPIA PER IL FARMACISTA – dal sintomo alle piante medicinali – P. Chiereghin – Tecniche Nuove
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