

EMBLICA OFFICINALE FRUTTI
NOME BOTANICO: PHYLLANTHUS EMBLICA L.
ALTRI NOMI: AMLA, UVA SPINA INDIANA
DENOMINAZIONE INCI: PHYLLANTUS EMBLICA FRUIT
FAMIGLIA: EUPHORBIACEAE
PARTI USATE: FRUTTI
DESCRIZIONE: il frutto di emblica, deriva da un albero di piccole e medie dimensioni, da 8 a 18 metri di altezza i cui ramoscelli sono glabri o finemente pubescenti, di 10-20 cm di lunghezza, le foglie sono semplici, sub-sessili verde chiaro simili a foglie pennate ed i fiori sono giallo-verdastri con una forma rotondeggiante e diametro che varia da 1 a 2,5 cm. I frutti sono carnosi, giallo-verdognoli quando sono freschi ed acerbi, mentre quando sono essiccati sono bruno scuro sulla superficie esterna con linee verticali su ogni frutto. I semi all’interno presentano colorazione castano chiara e posseggono sei facce.
SAPORE: acido ed astringente, con un sapore secondario che è un misto fra debolmente dolce, amaro e pungente.
ODORE: acidulo da frutta.
POLVERE: granulometria compresa tra 500 e 1000 micron. Presenta una colorazione marroncino chiaro ed è grossolana.
PROVENIENZA: ASIA MERIDIONALE (INDIA)
NATURA DELLA PIANTA: spontanea
EPOCA DI RACCOLTA: autunno, dopo aver scalato i rami più alti
COMPONENTI PRINCIPALI: Acido ascorbico (vitamina C), tannini (emblicanina A e B, punigluconina e pedunculogina), acido gallico ed acido ellagico, flavonoli (kaempferolo), calcio e albumina.
INDICAZIONI: (estratte da note bibliografiche): indicati contro il reflusso gastroesofageo e per trattare la NERD (malattia del reflusso non erosiva) su cui alcuni ricercatori iraniani hanno progettato uno studio clinico controllato, randomizzato in doppio cieco, per valutarne la sicurezza e l’efficacia; nel gruppo trattato con Amla si è osservata una significativa riduzione della frequenza e della gravità di rigurgito e del bruciore, rispetto a quelli trattati con placebo. Il suo utilizzo principale tradizionale è in preparazioni/prodotti per favorire la crescita dei capelli, per prevenirne la prematura caduta e per favorire la pigmentazione. Tradizionalmente il frutto viene fatto a pezzi e bollito con olio di cocco e l’olio scuro ottenuto, oltre ad essere un buon antifungino, è eccellente per prevenire la comparsa dei capelli grigi oltre che renderli lisci. Gli esperti di medicina ayurvedica consigliano di versarne 2 cucchiaini al centro della testa e di spargerlo con i palmi su tutto il capo con piccoli movimenti delle dita; i polpastrelli devono restare fermi mentre è la pelle a essere mossa. Si lascia agire per 2-4 ore o per tutta la notte. L’alta concentrazione di tannini contenuti ha favorito il suo utilizzo in coloranti per inchiostri, shampoo ed oli per capelli. In India vengono anche utilizzati per fissare i colori sui tessuti. I frutti sono conosciuti in Cina dove vengono chiamati “yuganzi” e vengono impiegati tradizionalmente per contrastare alcune infiammazioni della gola nonché come antipiretici ed antiossidanti, in virtù dei tannini in essi contenuti, di cui recenti studi ne hanno inoltre confermato le proprietà epatoprotettrici con effetto simile alla silimarina.
PREPARAZIONE: polvere: 1-2 g al giorno. Uso esterno: estratto < 0,5% come antiossidante; > 0,1% come schiarente la cute. Impiastro per substrati: mescolare in una ciotola la quantità necessaria di polvere di emblica con acqua calda per fare una pasta spessa. Si lascia riposare almeno due ore, e poi si applica la miscela fino a coprire tutto il substrato. Si lascia in posa per almeno 15 minuti poi si risciacqua solo con acqua per avere una bella brillantezza e lucentezza. L’emblica utilizzata singolarmente dà una colorazione dorata, mentre la combinazione con hennè rosso ne intensifica la tonalità.
AVVERTENZE: la droga non riporta alcun effetto avverso anche in trattamenti prolungati, ma un forte dosaggio può provocare diarrea.
A livello cutaneo l’Emblica è ben tollerata e non ha dimostrato effetti tossici.
VARIE : I frutti sono impiegati da millenni nella medicina Ayurvedica dove lo Shushrt (la massima autorità di questa disciplina) li considera i migliori di tutti i frutti acidi ed i più efficaci per il benessere di innumerevoli alterazioni. Usati anche in cucina soprattutto nell’Inda del sud dove si mangiano i frutti sottaceto con sale, olio e spezie. Questo frutto è mangiato cotto o crudo in diverse pietanze tipiche. È ritenuto sacro da molti Hindu: i frutti maturi vengono mangiati per 40 giorni per ristabilire la salute e la vitalità.
Entra inoltre nella composizione della Triphala, che significa i Tre mirabolani, miscela di tre frutti in parti uguali: Emblica officinalis, Terminaria belerica e Terminaria chebula, snocciolati, essiccati e macinati, che viene utilizzata come ingrediente nella polvere di curry. Secondo l’Ananga Ranga, la Triphala è un potente afrodisiaco.
BIBLIOGRAFIA PRINCIPALE: L’ERBORISTA – maggio 2015 – pag. 35; NATURAL 1 – ottobre 2018 - pag. 32; FARMACIA NEWS – giugno 2018 –pag. 14
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