

SAMBUCO BACCHE (FRUTTI)
NOME BOTANICO: SAMBUCUS NIGRA L.
ALTRI NOMI: SANGO, SAMBUCO NERO, SAMBUCO COMUNE, ZAMBUCO, SAMBUCO
NOSTRALE, SAMBUCO PUZZOLENTE
DENOMINAZIONE INCI: SAMBUCUS NIGRA FRUIT
FAMIGLIA: ADOXACEAE (EX CAPRIFOLIACEAE)
PARTI USATE: BACCHE o DRUPA (frutto)
DESCRIZIONE: le drupe essiccate sono fortemente grinzose, (globose), color nero violaceo e marrone-brunito, leggermente lucide, con diametro di circa mm. 4-6, sono tenere, e molli. All’estremità superiore i denti del calice formano una coroncina che lascia intravedere la sommità del frutto. Internamente ogni frutto contiene 3 noccioli oblunghi, coriacei, (che occupano gran parte di esso) rugosi trasversalmente che a loro volta contengono all’interno un seme color grigio. Sono presenti singoli peduncoli dei frutti e rametti dell’infiorescenza color marrone-brunito.
ODORE: da frutto appassito, dolciastro (leggermente da vinaccia). SAPORE: dolce-acidulo, con aroma caratteristico.
POLVERE: granulometria compresa fra 1000 e 2000 micron. Per la struttura stessa delle bacche, tende ad impaccarsi e non è uniforme. Le pareti cellulari dell’epidermide del pericarpo presentano ispessimenti nodosi e cuticola grossolanamente striata.
PROVENIENZA: EUROPA
NATURA DELLA PIANTA: spontanea
EPOCA DI RACCOLTA: agosto - settembre, all’apice della maturazione, quando si presentano a colorazione nero-violacea (se rossi sono tossici)
COMPONENTI PRINCIPALI: * Glicosidi flavonoidici: iperoside, isoquercitrina, rutina o rutoside; glicosidi antocianici 0,2 - 1%: sambucina, sambucianina, crisantemina, (rispettivamente: 3-ramnoglucoside, 3-xiloglucoside, 3-glucoside della cianidina) e 5-o-glucosidi delle sambucianine e crisantemine; tannini 3%, polifenoli; acidi organici: acido citrico, acido malico, vitamina C (acido ascorbico), acido acetico, acido chinico, acido clorogenico, acido glutammico, acido aspartico; vitamina B1 - B2 - B5 - B6 - PP; acido nicotinico, acido pantotenico, acido folico, biotina, inositolo; pectine; zuccheri 7,5% (glucosio, fruttosio); sostanze minerali (potassio, calcio); aminoacidi; sostanze aromatiche; olio essenziale 0,01%; cera; gomma resina. Nei semi sono contenuti: lipidi (trigliceridi) e glicosidi cianogenetici: sambunigrina, prunasina, zierina, olocaina.
INDICAZIONI: (estratte da note bibliografiche): diuretiche, diaforetiche nelle malattie da raffreddamento; espettoranti, depurative, antinevralgiche. Indicate nel trattamento delle faringiti, tossi, raffreddori, influenze, bronchiti. Raramente, usate come lassativi. Lo sciroppo viene impiegato nelle cure dimagranti, disintossicanti e nei digiuni. Largamente utilizzate come materia prima per coloranti alimentari e per tessuti, tinge di viola o color lavanda e di azzurrino con aggiunta di allume di rocca. Le bacche ben mature vengono utilizzate per la preparazione di succhi e marmellate e preparazioni come il “ROB” di sambuco, cotte insieme a mele e prugne da impiegarsi come lassativo ed antinevralgico. L’estratto è vasoprotettivo, capillarotropo, antibatterico, antivirale, rigeneratore del pigmento retinico.
PREPARAZIONE: previa macerazione, che serve a rammollire i frutti, mettere: g 10 in acqua, poi portare ad ebollizione e lasciare in infusione per 5-10 minuti. Decotto al 5%.
EFFETTI COLLATERALI: è sconsigliato consumare i frutti freschi o droga non sufficientemente inattivata per via termica perché può dare nausea, vomito e diarrea. Si consiglia in ogni caso di rispettare le dosi.
BIBLIOGRAFIA PRINCIPALE: PIANTE OFFICINALI PER INFUSI E TISANE - Edizione Italiana del manuale Teedrogen di Max Wichtl a cura di Roberto della Loggia.
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