

SPACCAPIETRA FOGLIE - ERBA DORATA
NOME BOTANICO: CETERACH OFFICINARUM L. - ASPLENIUM CETERACH L.
ALTRI NOMI: ERBA RUGGINE, CEDRACCA, ERBA DORATA, SPACCAPIETRE
DENOMINAZIONE INCI: CETERACH OFFICINARUM LEAF
FAMIGLIA: POLYPODIACEAE (ASPLENIACEAE)
PARTI USATE: FOGLIE
DESCRIZIONE: la droga deriva da una pianta erbacea perenne cespugliosa, alta cm. 5 – 25; il breve rizoma emette numerose foglie lunghe una decina di cm., con breve picciolo, pennatopartite a lobi larghi, ottusi, subcoriacei. La faccia superiore dei lobi è verde scura, glabra, il picciolo e la faccia inferiore dei lobi sono coperti da fitte squame brevi, grigio – rossicce, che mascherano in gran parte i sori stretti e allungati, senza indugio, disposti lungo i nervi laterali dei lobi. Nei periodi di siccità le foglie si arrotolano a tubo, lasciando scoperta solo la faccia inferiore, riparata alle squame. Una pianta può essere così conservata a secco per settimane, e appena bagnata ridistende le foglie, mostrando il bel verde cupo della faccia superiore (anche le foglie secche si arrotolano e, bagnate, si riaprono). La pianta tagliata si presenta uniforme caratterizzata da piccoli pezzetti di squame rossicce e foglie verdi intensi; talvolta può essere presente anche una polvere grossolana caratterizzata dai sori rossicci.
ODORE: di felce. SAPORE: amaro - mucillaginoso
POLVERE: uniforme giallastra in cui sono visibili tracce biancastre del fusto. Granulometria compresa tra 200 e 500 micron.
PROVENIENZA: EUROPA
NATURA DELLA PIANTA: spontanea
EPOCA DI RACCOLTA: da maggio ad agosto – settembre (fronde)
COMPONENTI PRINCIPALI: * tannino, flavonoidi, mucillagine, amaro, acido gallico, acido clorogenico. Sali in tracce.
INDICAZIONI: (estratte da note bibliografiche): bechica, diuretica, ed anticalcolosa renale per la presenza nell’urina di acido ossalico ed ossalati (senza coliche), deostruente splenica, astringente. U so esterno è astringente emolliente, detergente e tonificante anche per capelli.
PREPARAZIONE: infuso al 3%, da 2 a 5 bicchieri al giorno; decotto al 2 – 3%, da 3 a 5 tazze al giorno, aromatizzati conanice semi o menta foglie, per vincere il sapore poco piacevole. Per l’uso esterno se ne consiglia la preparazione in decotto 7–8%, collutorio, lavaggi, ecc... Tintura o estratto al 5% in gel o in crema nell’uso topico.
VARIE: la cedracca si utilizzava per imbottire i cuscini. Si credeva, infatti, avesse il potere di far defluire dal corpo il dolore ed evitare disgrazie. Era diffusa la credenza secondo la quale, chi la sera di S. Giovanni si fosse infilato un ramoscello di cedracca nella scarpa avrebbe trovato "il tesoro” nascosto.
AVVERTENZE: nessuna ad oggi.
BIBLIOGRAFIA PRINCIPALE: ERBORISTERIA ITALIANA – L. Pomini – Edizioni Vitalità; IL NUOVO CODEX VEGETABILIS – G. Proserpio; PIANTE OFFICINALI – G. Lodi Edizioni Agricole Bologna.
Da consumarsi preferibilmente entro: 09/28
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