

CENTAUREA MINORE ERBA CON FIORI
NOME BOTANICO: CENTAURIUM ERYTHRAEA RAFN – CENTAURIUM ERYTHRAEA RAFN – CENTAURIUM MINUS MOENCH CENTAURIUM MINUS MOENCH CENTAURIUM MINUS MOENCH - CHIRONIA CENTAURIUM (L.) CHIRONIA CENTAURIUM (L.)
F.W.SCHMIDT F.W.SCHMIDT-GENTIANA CENTAURIUM L. IANA CENTAURIUM L. IANA CENTAURIUM L. –ERYTHRAEA CENTA ERYTHRAEA CENTA ERYTHRAEA CENTAURIUM (L.) PERS.
ALTRI NOMI: BIONDELLA, CACCIAFEBBRE, ERBA CHINA, FIELE DELLA TERRA
DENOMINAZIONE INCI: CENTAURIUM ERYTHRAEA HERB WITH FLOWER CENTAURIUM ERYTHRAEA HERB WITH FLOWER
FAMIGLIA: GENZIANACEA GENZIANACEAE
PARTI USATE: ERBA CON FIORI
DESCRIZIONE: erba annua o biennale alta da 20 a 50 cm, a radice affusolata o diramata fibrosa biancastra; fusto gracile, glabro, quadrangolare (di 4-6 angoli salienti) ed eretto, fittamente ramificato in alto a cima bipara e molto fiorifero. Foglie verde pallido, le basilari a rosetta obovali, le caulinarie opposte più piccole, lanceolate sessili, strette e acute, nelle dicotomie laterali ridotte a minuscole brattee, che abbracciano la base dei fiori, le foglie superiori lineari. Fiori rosei o rossi (giugno-settembre), con pedicello corto, raccolte in corimbi folti, ombrelliformi, calice tuboloso, corolla a 5 petali, 5 stami, antere contorte a spirale dopo l’espulsione del polline; il frutto è una cassula lunga 1 cm, grossa 1 mm, che si apre in 2 valve, contiene numerosi semini lunghi meno di mezzo millimetro e sottili: nella pianta tagliata in tisana si notano soprattutto i pezzetti di fusto quadrangolari cavi per lo più di colore giallognolo chiaro ed i fiori lunghi fino a 8 mm rossicci; meno evidenti risultano i frammenti delle foglioline opposte a margine intero e glabre.
ODORE: Debole, quasi inodore. SAPORE: SAPORE: SAPORE: Fortemente amaro.
POLVERE: pesante, compatta, gialla verdognola. Granulometria fra 500 e 1000 micron
PROVENIENZA: EUROPA
NATURA DELLA PIANTA: coltivata coltivata coltivata. Frequente nei pascoli soleggiati, Frequente nei pascoli soleggiati, radure dei boschi montani e posti erbosi radure dei boschi montani e posti erbosi radure dei boschi montani e posti erbosi, cespugliosi sabbiosi ed umidicci. In Italia dal mare alla bassa montagna
EPOCA DI RACCOLTA: da giugno ad agosto- settembre.
COMPONENTI PRINCIPALI: * Glucosidi amari: eritraurina amaro, eritrocentaurina 0,3% amaro derivato dal precedente, eritraurone, eritricina alcaloide. Acido oleanolico, resina, olio essenziale, zuccheri, cera, gomma, fitosterina. Flavonoidi, triterpeni, steroli. Composti polifenolici in quantità considerevoli come xantoni e acidi fenolici. Indice di amaro “Bitterwert” di almento 2000.
INDICAZIONI: (estratte da note bibliografiche): tonico-amare stomachiche (stimola l’appetito), colagoghe lassative (per stimolazione modesta della mucosa gastroenterica), carminative, febbrifughe, antispasmodiche calmanti, vermifughe. Unitamente a droghe stomachiche ed affini viene largamente utilizzata in liquoreria nella preparazione di molti vermouth aperitivi ed amari alcolici ed analcolici; ancora da approfondire sono le proprietà antiossidanti che secondo recenti studi sono paragonabili a quelle del te verde.
PREPARAZIONE: Infuso 2-3%, una tazzina dopo il pasto oppure da 3 a 5 tazze al giorno (nelle tisane, a causa del suo gusto amaro, viene mescolata con piante dal sapore più gradevole); Estratto fluido: g. da 1 a 3 nelle 24 ore; Polvere: mezzo grammo per 3- 4 volte al giorno. Uso esterno: in disuso. Anticamente le foglie ed i fiori contusi venivano applicati sulle ferite, le ulcere atoniche scrofolose.
CONTROINDICAZIONI: Non abusarne, a forti dosi è irritante per l’apparato digerente e porta a vomito e diarrea; controindicata nelle ipercloridrie. Nei casi di ulcera gastroduodenale e gastrite ipersecretiva.
VARIE: Secondo la leggenda, il centauro Chirone avrebbe guarito con questa erba un piede ferito di Ercole (deriva dal greco eritros= rosso e centaurium dal centauro Chirone), o un suo stesso piede. Ai nostri giorni viene utilizzata nelle campagne in sostituzione della genziana. Il decotto di Centaurea tinge la lana in giallo verdastro e l’infuso concentrato è ottimo da utilizzarsi come sciacquo per imbiondire i capelli. In veterinaria: ottimo antifebbrile per il bestiame.
BIBLIOGRAFIA PRINCIPALE: ERBORISTERIA ITALIANA – L. Pomini – Ed.Vitalità; SEGRETI E VIRTU’ DELLE PIANTE MEDICINALI – Selezione dal Reader’s Digest; PIANTE OFFICINALI – G. Lodi; CODEX VEGETABILIS – G. Proserpio – Studio Edizioni; PIANTE OFFICINALI PER INFUSI E TISANE (Manuale per farmacisti e medici)-Ed. italiana a cura di R. Dalla Loggia; L’ERBORISTA – Febbraio 2004 p 18, Marzo 1999 p 35, FEBBRAIO 2003 P 16.
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